Fisco: asseverazione tardiva in caso di cambio classificazione sismica


In materia di Superbonus, forniti chiarimenti sull’asseverazione tardiva in caso di cambio classificazione sismica da zona 4 a zona 3 (Agenzia delle entrate – Risposta 15 luglio 2021, n. 481).

Ai fini della detrazione “sismabonus acquisti”, di cui al citato articolo 16, comma 1-septies, del decreto legge n. 63 del 2013, fermo restando il rispetto della condizione che gli immobili siano alienati dall’impresa costruttrice entro 18 mesi dal termine dei lavori, l’asseverazione deve essere presentata dall’impresa entro la data di stipula del rogito dell’immobile e consegnata all’acquirente ai fini dell’accesso al beneficio in questione.
Il principio sopra enunciato può applicarsi anche nel caso di specie di asseverazione tardiva per cambio di classificazione sismica da zona 4 a zona 3, atteso che l’adempimento non è stato effettuato in quanto alla data di inizio delle procedure autorizzatorie, il Comune di era ricompreso in zona sismica 4 (successivamente inserito in zona sismica 3) e, quindi, non rientrava nell’ambito applicativo del citato articolo 16, del decreto legge n. 63 del 2013.

Ai fini della detrazione delle spese per interventi di efficienza energetica, di cui all’articolo 14 del decreto-legge n. 63 del 2013, fermo restando che l’agevolazione non si applica alla parte eccedente il volume ante-operam, i lavori di demolizione e ricostruzione con ampliamento non precludono, comunque, al contribuente istante la possibilità di fruire della detrazione per la riqualificazione energetica, nel rispetto delle prescrizioni di legge e delle interpretazioni fornite dall’amministrazione finanziaria.
A tal fine la società ha l’onere di mantenere distinte, in termini di fatturazione, le due tipologie di intervento (ristrutturazione e ampliamento) o, in alternativa, essere in possesso di un’apposita attestazione che indichi gli importi riferibili a ciascuna tipologia di intervento, utilizzando criteri oggettivi.